Festa di San Rocco, Tamburello da record per la Notte delle Ronde a Torrepaduli

FESTA DI SAN ROCCO

Tamburello da record per la notte delle ronde 15,16,17  agosto, Torrepaduli (LE)

Un tamburello da record con un diametro di 3 metri e tanti sonagli sarà il simbolo della Notte delle Ronde in programma, come da secolare tradizione il 15 agosto a  Torrepaduli (frazione di Ruffano), per la Festa di San Rocco.

Costruito da Rocco Luca, l’artigiano di Torrepaduli che ha recentemente realizzato i tamburelli per Dolce&Gabbana, lo strumento sarà posizionato sul sagrato del Santuario di San Rocco accanto allo stand del Comitato Festa.

Musicisti, cantanti e visitatori formeranno le “ronde” spontanee che seguono il rito religioso nella festa popolare più autentica del Salento che si rinnova nella notte di ferragosto.  Niente amplificazione dei suoni, solo ritmo incessante del tamburello per la tradizionale danza dei coltelli. Codici e movimenti della pizzica scherma vedranno danzare insieme depositari della tradizione, fedeli di San Rocco e turisti in un rito collettivo unico e incessante. Le ronde, rispettando quanto avviene da secoli, termineranno all’alba quando i musicisti porteranno le “zagareddhe” (nastri colorati) nella prima celebrazione del mattino per la benedizione.

Il Comitato Festa di San Rocco, il Comune di Ruffano, l’Ente Santuario San Rocco in collaborazione con la Fondazione La Notte della Taranta apriranno i festeggiamenti in onore del santo taumaturgo alle ore 19:00 in piazza dei Carmelitani con i bambini del progetto Piccola Ronda: 40 allievi del maestro Davide Monaco, tra i quali anche alcuni ospiti della Casa Famiglia Coccinella di Ruffano. Alle 19:30, per turisti e visitatori tra piazza dei Carmelitani e piazzetta d’Aragona, a cura della Compagnia di danza scherma salentina ci sarà lo spettacolo itinerante di pizzica scherma.

Alle 21:00 tutto si ferma. Le porte del Santuario si apriranno per l’uscita del simulacro del Santo e la solenne processione per le vie di Torrepaduli. Quest’anno si aggiunge un’ importante novità, su decisione del rettore, Don Gino, ad aprire lo “stipone”, dove è conservata la statua, sarà la famiglia del primo bambino battezzato a Torrepaduli:  “le famiglie, spiega il parroco,  sono da sempre parte integrante del Santuario come i bambini. Il rito religioso così come quello civile sono il motore di questa festa che ogni anno li rispetta e gli da nuova linfa.”  Al ritorno della processione, che durerà circa un’ora, la statua e i portatori sosteranno su largo san Rocco per l’incendio pirotecnico del Santuario, seguiranno i fuochi d’artificio. Dalle 23:00 spazio alla grande Ronda spontanea su Largo San Rocco fino all’alba del  giorno dopo. I danzatori si fermeranno al primo rintocco di campana delle 5 del mattino, segno che le sante messe stanno per ricominciare. “La festa di San Rocco è il cuore dell’estate salentina. Si celebra a ferragosto e richiama da secoli centinaia di visitatori e fedeli.  Ci siamo insediati da poco, spiega  il sindaco di Ruffano Antonio Cavallo, ma abbiamo voluto dare a questa festa quello che merita grazie anche all’impegno dell’assessore alla cultura Pamela Daniele e Angela Bruno al turismo. Puntiamo a conservare intatto questo appuntamento con la storia e la cultura autentica del Salento”.

I festeggiamenti continueranno il  16 agosto alle 21:00 con il concerto dei Tamburellisti di Torrepaduli in largo San Rocco. Il 17 agosto l’edizione 2017 della Festa chiuderà i battenti  con il concerto dei Mascarimirì, I Mariglia e la band super ospite che sarà annunciata nei prossimi giorni e che porterà alla Festa di San Rocco un grande messaggio per la salvaguardia dell’ambiente, del paesaggio e della cultura autentica delle comunità.

Un’altra novità dell’edizione 2017 della Festa di San Rocco sarà il Concorso nazionale per Madonnari che si terrà lungo via san Rocco dalle ore 9:00 del 15 agosto. Il Concorso è stato organizzato con l’associazione Diciottesimomeridiano di Ruffano per valorizzare e conservare l’antica arte dei gessetti.

Programma civile:

Dal 13 al 16 agosto Mostra Mercato a cura del Comune di Ruffano

15 agosto

Comitato Festa con la collaborazione della Fondazione La Notte della Taranta e Comune di Ruffano

Ore 9,30 Concorso dei Madonnari su via San Rocco per tutto la giornata.

Ore 19 Piazza Carmelitani, Piccola Ronda, protagonisti i bambini e le bambini del corso di danza scherma con il maestro Davide monaco.

Ore 19,30 Spettacolo di pizzica e danza scherma itinerante tra piazza Carmelitani e Piazzetta D’Aragona a cura della compagnia di scherma salentina, Comitato Festa San Rocco e Fondazione Notte della Taranta.

Ore 21 Processione (tutto si ferma)

Ore 22  Incendio simulato del Santuario di San Rocco

Ore 23 Spettacolo pirotecnico a cura della Pirotecnica Napoletana

Dalle 22,30 Fino all’alba grande ronda spontanea in Largo San Rocco come da secolare  tradizione

16 Agosto:

Ore 22 Concerto bandistico a cura della Città di Manduria in piazza carmelitani

Ore 21 Concerto dei Tamburellisti di Torrepaduli in Largo San Rocco

A finire chiudono la serata Li Gasati

17 Agosto in collaborazione con il comune di Ruffano

Dalle ore 21 in largo San Rocco concerto con:

Mascarimirì

Mariglia

OSPITE A SORPRESA

La festa di San Rocco – brevi cenni storici

Il santuario di San Rocco sorgeva un tempo fuori dal centro abitato. È meta il 15 e il 16 e 17 agosto dei pellegrini devoti al santo taumaturgo francese, culto documentato già dal Cinquecento.  Tradizione vuole che ogni anno durante questi festeggiamenti migliaia di pellegrini e turisti arrivino a Torrepaduli  per onorare il santo. Nel sentire popolare San Rocco rappresenta la figura a cui rivolgersi per avere una grazia, siano esse malattie o altro. Le sue intercessioni sono ben documentate grazie agli ex voto esposti all’interno del santuario, ancora oggi chi si rivolge al Santo lo fa in piena devozione chiedendogli una grazia per se o per un familiare. La tradizione orale racconta di pellegrini e penitenti scendere in ginocchio dall’altura di Ruffano verso la chiesa, una forma di punizione per ottenere l’espiazione dei peccati e quindi la grazia tanto attesa. Molti di questi pellegrini sostavano nei pressi del santuario in accampamenti di fortuna oppure ospitati nelle rimesse delle famiglie del luogo alcune settimane prima della festa proprio per vivere in maniera stretta la vicinanza con il santo. Una delle tante leggende sorte attorno a San Rocco e a Torrepaduli raccontano di una statua divenuta pesantissima e trasportata a fatica durante la processione del 16 agosto. Stando a questa trasmissione orale alcuni abitanti di Ruffano stavano preparando un tranello per portare la statua nel vicino comune e quindi appropriarsene. San Rocco fece il miracolo diventando di piombo appena lasciato i confini di Torrepaduli ridiventando leggero quando i portatori, ormai stanchi, decisero di abbandonare i loro oscuri propositi e ritornare sui propri passi. Storia che la dice lunga sull’attaccamento personale dei torresi a San Rocco e su una spiccata identità culturale.