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La danza- scherma salentina è oggi, la rappresentazione teatrale di un duello danzato a ritmo di pizzica pizzica. Un duello danzato che mantiene, ancora oggi, intatto l’antico schema di un abbattimento cruento tra due contendenti (attacco – difesa – contrattacco). E’ legata alla festa in onore di San Rocco, che si perpetua come ogni anno, a Torrepaduli, una frazione di Ruffano, piccolo centro urbano del Basso Salento (notte tra il 15 e 16 agosto).    

    La danza scherma è ancora viva grazie al retaggio culturale di un piccolo e ristretto numero di persone che praticano questo duello danzato, seguendo tuttora un codice gestuale proprio, arricchito da leggi e veti non scritti, conosciuti esclusivamente dagli schermitori. Essi sono ultimi depositari di una cultura nata ai margini di una società, o meglio, di una società ai margini. Ciò ha avuto una doppia valenza, in quanto se pur si è riusciti a mantenere intatta e viva l’esecuzione coreutica, facendola sopravvivere alle varie contaminazioni, si è resa però sconosciuta, anche se ricca di mistero e fascino. Uno studio del 2006, che vede come protagonisti principali i maggiori interpreti della danza- scherma, ha fomentato maggiore interesse e curiosità verso questo mondo, divenuto col tempo, mitico e leggendario. 


Il 19 giugno 2017 dalla collaborazione tra Comitato Festa San Rocco e Fondazione Notte della Taranta è nato il progetto Piccola Ronda. 40 bambini che imparano i codici e i movimenti della Danza Scherma.